lunedì 8 febbraio 2010

Misteri: Plutone cambia colore



Plutone sta cambiano colore e le sue lastre di ghiaccio si stanno muovendo. Lo affermano gli astronomi dopo aver visto le foto scattate dal telescopio spaziale Hubble. Le immagini mostrano un Plutone sempre più rosso e ciò ha sorpreso gli astronomi. Per il pubblico il colore di Plutone oggi varia dal giallo e arancione, ma per gli astronomi è del 20% più rosso di quello che è di solito. Le fotografie mostrano i ghiacci di azoto che crescono e si restringono, diventando più evidente al nord, mentre al sud è più scuro. Gli astronomi sono sicuri, Plutone sta cambiando. Ma ciò è sorprendente, visto che una stagione dura circa 120 anni in alcune regioni del corpo celeste. Plutone attualmente non ha più la categoria di pianeta, visto che l’Associazione Astronomica Internazionale lo ha “declassato” a planetoide nel 2006.

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da Richard ven 05 feb 2010, 11:33 stampa friendly

Perchè l'acqua è così strana

Il Giornale Onlinedi Edwin Cartlidge

Ci confrontiamo con molti misteri, dalla natura della materia oscura e l'origine dell' universo alla sfida per la teoria del tutto. Questi sono tutti puzzle sulla grande scala, ma potete osservare un altro mistero del mondo fisico, ugualmente sconcertante, nel comfort della vostra cucina. Riempite semplicemente un alto bicchiere con acqua fredda, metteteci un cubetto di ghiaccio e lasciate stare.

Il fatto che il cubo di ghiaccio galleggi è la prima stranezza. Il mistero si infittisce se prendete un termometro e misurate la temperatura dell' acqua a varie profondità. Sopra, vicino al cubo di ghiaccio, la troverete attorno a 0°C, ma nel fondo dovrebbe essere attorno ai 4°C. Questo è perchè l' acqua è più densa a 4°C che in altre temperature, altro strano tratto che la divide dagli altri liquidi.
Le strane proprietà dell' acqua non si fermano qua (vedi ) e alcune sono essenziali per la vita. Dato che il ghiaccio è meno denso dell' acqua e l' acqua è meno densa nel suo punto di congelamento rispetto a quando è leggermente più calda, si ghiaccia da sopra a sotto piuttosto che da sotto a sopra. Quindi persino durante le ere glaciali, la vita ha continuato ad esistere nei fondali dei laghi e nel profondo oceano. L' acqua ha anche la straordinaria capacità di assorbire calore e questo aiuta a smorzare i cambiamenti climatici che altrimenti potrebbero devastare gli ecosistemi.

Nonostante la grande importanza dell' acqua per la vita, nessuna teoria è riuscita a spiegare in modo soddisfacente le sue proprietà misteriose, fino ad ora. Se possiamo credere al fisico Anders Nilsson della Stanford University e a Lars Pettersson della Stockholm University, in Svezia e ai loro colleghi, potremmo almeno arrivare a capire molte di queste anomalie.
Le loro idee controverse si espandono su una teoria proposta più di un secolo fa da Wilhelm Roentgen, lo scopritore dei raggi-X, che affermò che le molecole nell' acqua liquida si raggruppano non solo in un modo, come direbbero i testi di oggi, ma in due modi fondamentalmente diversi.

La chiave per capire i misteri dell' acqua è il modo in cui le sue molecole, composte da due atomi di idrogeno e uno di ossigeno, interagiscono fra loro. L' atomo d'ossigeno ha una carica leggermente negativa mentre gli atomi di idrogeno condividono una carica positiva compensante. Gli atomi di idrogeno e ossigeno di molecole vicine quindi si attraggono, formando il legame a idrogeno.
I legami a idrogeno sono molto più deboli dei legami che uniscono gli atomi nelle molecole e quindi si rompono e si riformano continuamente, ma sono nella loro massima forza quando le molecole sono disposte in modo che il legame a idrogeno sia allineato con un legame molecolare. La forma di una molecola d' acqua è tale che ogni molecola H2O è circondata da quattro vicine disposte nella forma di una piramide triangolare, conosciuta meglio come tetraedro.

Almeno, questo è il modo in cui le molecole si dispongono nel ghiaccio. Secondo la visione convenzionale, l' acqua liquida ha una simile, seppur meno rigida, struttura, in cui molecole extra si possono unire in alcune aperture nella disposizione tetraedrica. Questo spiega perchè l' acqua liquida è meno densa del ghiaccio e sembra combaciare con i risultati di vari esperimenti in cui fasci di raggi-X, luce infrarossa e neutroni vengono inviati a campioni d' acqua. Vero, alcuni fisici hanno affermato che l' acqua in certe condizioni estreme può separarsi in due strutture diverse (vedi ), ma molti hanno ipotizzato che mantenga una singola struttura in condizioni normali.

Quindi, 10 anni fa, una scoperta casuale di Pettersson e Nilsson ha richiamato questa immagine. Stavano usando la spettroscopia ad assorbimento di raggi-X per studiare l'amminoacido glicina. I picchi nello spettro di assorbimento dei raggi-X possono fare luce sulla natura precisa dei legami chimici della sostanza sotto studio e quindi sulla sua struttura. Cosa importante, i ricercatori si sono impadroniti di una nuova fonte di potenti raggi -X con cui possono fare misurazioni più sensibili e accurate rispetto al passato. Hanno presto realizzato che l' acqua contenente il loro campione di glicina stava producendo uno spettro molto più interessante dell'amminoacido. "Quello che abbiamo visto era sensazionale", ricorda Nilsson, "quindi siamo andati a fondo".

Implicazioni drammatiche

La caratteristica che ha stimolato il loro interesse fu un picco nello spettro di assorbimento non predetto dal modello tradizionale dell' acqua liquida. Infatti, in un documento pubblicato nel 2004 conclusero che in ogni dato momento l'85% dei legami a idrogeno nell' acqua devono essere indeboliti o rotti, molto più del 10% predetto dal modello dei libri di testo (Science, vol 304, p 995 ).
Le implicazioni di questa scoperta sono enormi: questo suggerisce che è necessaria una revisione totale della struttura dell' acqua. Quindi Nilsson e Pettersson hanno eseguito altri esperimenti con i raggi-X per confermare le loro affermazioni. La loro prima mossa è stata richiedere aiuto a Shik Shin dell'Università di Tokyo, in Giappone, che si è specializzato in una tecnica chiamata spettroscopia ad emissione di raggi-X. Il punto chiave di questo spettro è che più sono corte le lunghezze d'onda dei raggi-X nello spettro di emissione di una sostanza e più deve essere debole il legame a idrogeno.

Il team ha colpito l'oro: lo spettro dei raggi-X includeva due picchi che dovevano corrispondere a due strutture separate. La punta della lunghezza d'onda maggiore dei raggi-X, sostennero i ricercatori, indicava la proporzione delle molecole disposte a tetraedro, mentre il picco della lunghezza d'onda minore rifletteva la proporzione delle molecole disordinate.
Cosa importante, il picco della lunghezza d'onda più corta nelle emissioni di raggi-X era il più intenso dei due, suggerendo che le molecole con legame più debole dovevano essere prevalenti nel campione, un'affermazione che combaciava con i modelli precedenti del team. Scoprirono anche che questo picco si sposta ad una lunghezza d'onda ulteriormente più corta quando l' acqua viene scaldata, mentre l'altro picco rimane più o meno fissato (Chemical Physics Letters, vol 460, p 387).

Questo suggerisce che i legami a idrogeno che collegano le molecole disposte in modo disordinato si indeboliscono più facilmente col riscaldamento rispetto a quelle disposte in modo più regolare, altro punto predetto dal team. Quindi hanno rianalizzato vecchi dati sperimentali che sembravano supportare la visione tradizionale dell' acqua e ora affermano che questi risultati supportano anche il nuovo modello.

Se il team ha ragione, spunta un'altra domanda: quanto sono grandi le diverse strutture nel liquido? Per scoprirlo, hanno usato i potenti raggi-X generati presso la struttura Stanford Synchrotron Radiation Lightsource in California, questa volta misurando come l' acqua rifletta i raggi che arrivano da varie angolazioni. I risultati, dicono, rivelano che l' acqua presenta piccole regioni di molecole disposte tetraedricamente, ogni regione è di 1-2 nanometri (Proceedings of the National Academy of Sciences, vol 106, p 15214 ).

Unendo le ulteriori misurazioni di Uwe Bergmann presso la Stanford University, hanno concluso che le strutture ordinate consistevano di circa 50-100 molecole, in media, circondate da un mare delle molecole dai legami più deboli. Queste regioni non sono fisse. In meno di un trilionesimo di secondo, si pensa che le molecole d' acqua fluttuino tra i due stati mentre i legami a idrogeno si rompono e si ricompongono.

Spiegare l'inspiegabile

Il bilanciamento mutevole tra i due tipi di acqua di Nilsson e Pettersson fornisce una spiegazione per il picco di densità dell' acqua a 4°C. Nelle regioni disordinate, le molecole d' acqua sono racchiuse in modo più ravvicinato, questo le rende più dense delle regioni in cui le molecole sono disposte con struttura tetraedrica. A 0°C queste regioni disordinate dovrebbero essere relativamente rare, ma quando l' acqua viene scaldata, l' energia extra del calore tende a scuotere la struttura più ordinata, quindi le molecole passano meno tempo nella struttura tetraedrica e più tempo nelle regioni disordinate, rendendola più densa in media.

Controbilanciando questo, le molecole dai legami più deboli si muoveranno più vigorosamente con l'innalzamento della temperatura, aumentando la propria distanza. Quando un numero sufficiente di molecole avrà legami indeboliti, a 4°C, questa espansione dominerà e la densità cadrà con l'aumento di temperatura.
Secondo Pettersson, la teoria offre spiegazioni per molte delle altre anomalie elencate all'inizio, qualcosa che, loro dicono, nessun'altra teoria può ancora raggiungere (vedi ). Martin Chaplin, un chimico alla London South Bank Unversity, concorda. Le spiegazioni basate sul sistema mono-componente convenzionale devono "girare attorno alle case" per cercare di accomodare il massimo e minimo nelle varie proprietà col cambiamento della temperatura dell' acqua, dice. "L'idea della doppia struttura è fortemente supportata dagli esperimenti e può spiegare le anomalie dell' acqua meglio dell'idea convenzionale", dice Chaplin.

Il documento di Nilsson e Pettersson del 2004 su Science ora è stato citato oltre 350 volte da altri ricercatori. Molti ancora restano scettici. Una critica è che la spiegazione del team sui propri risultati tramite spettroscopia a raggi-X è basata su simulazioni di almento 50 molecole d' acqua interagenti, un modello immensamente complesso che può essere risolto solo approssimativamente. "Ci serve una teoria molto più accurata per fare tali drammatiche affermazioni", dice Richard Saykally dell'University of California, a Berkeley. Afferma che piccoli aggiustamenti nella disposizione dei legami a idrogeno nella struttura convenzionale siano sufficienti a spiegare i risultati ai raggi-X di Nilsson e Pettersson. Un membro del loro gruppo, Michael Odelius della Stockholm University, ha persino lasciato la collaborazione perchè non concordava con la loro interpretazione dei dati dell'emissione a raggi-X.

Un dettaglio che ha colpito molti scettici è stata un'affermazione nel documento del 2004 per cui le molecole con legami più deboli formerebbero anelli e catene e infatti Nilsson e i suoi colleghi ora sono meno specifici sulla struttura delle molecole disordinate. Eugene Stanley della Boston University, non crede che questo danneggi il lavoro del team. "Non penso che debbano essere condannati per sempre", dice. Benchè la loro argomentazione non sia ancora a tenuta stagna, i risultati con l'uso dei raggi-X forniscono "un altro pezzo di evidenza a supporto", dice.

Non c'è dubbio che Nilsson e Pettersson trovino ancora forte opposizione, ma i frutti di una visione approfondita della struttura dell' acqua liquida possono essere considerevoli. Potrebbe portare ad una migliore comprensione di come sostanze e proteine interagiscano con le molecole d' acqua nel corpo, per esempio, per arrivare così a produrre medicine più efficaci. Fornendoci una migliore idea di come l' acqua si comporti attorno a pori ristretti, potremmo migliorare la desalinizzazione e quindi l'accesso ad acqua pulita.

"La nostra comprensione dell' acqua evolve", dice Pettersson. "Serve ulteriore ricerca da gruppi diversi prima che questa avventura emozionante finisca." Con così tanto da guadagnare, chi non sarebbe d'accordo?

Fonte:
Tradotto da Richard per Altrogiornale.org
Vedi:

Altrogiornale.org agrees to indemnify RBI and New Scientist against any claim arising from incorrect or misleading translation

da Richard ven 05 feb 2010, 23:55 stampa friendly

lunedì 25 gennaio 2010

ENORMI UFO SUL SOLE FOTOGRAFATI DALLE SONDE SPAZIALI NASA S.T.E.R.E.O. (?)


Le immagini che vi proponiamo provengono dal portale ufficiale della NASA e potete scaricarle su:

Aspettiamo che la NASA ci dia immediate spiegazioni sulla presenza di enormi oggetti non identificati fotografati dalle sonde STEREO e SOHO. Gli oggetti hanno un diametro grande quanto pianeti simili alla Terra. Alcuni scienziati hanno ammesso che non si tratta di fenomeni solari.


di Massimo Fratini

Questi enormi UFO sferici sono cominciati a comparire il 18 gennaio 2010. Questi sono stati registrati e fotografati dalle sonde spaziali NASA "Stereo" (simili alla sonda SOHO) nello spazio. Essi sembrano essere in movimento in quanto appaiono in posizioni diverse su molte fotografie. Ricordo che questi oggetti sono enormi, possibilmente almeno le dimensioni della Terra. Inoltre, se fossero pianeti o qualche tipo di comete o enormi asteroidi, sarebbero già stati attratti dalla gravità potente del Sole, come nel caso della comete recenti.

Si noti anche che questi enormi oggetti riflettono la luce Sole, proprio come se fossero di metallo.

La mia ipotesi migliore è che esse sono astronavi-pianeta di dimensioni spaziali che stanno osservando il Sole. Ricordo che simili oggetti sono stati avvistati e fotografati dalla sonda Cassini sugli anelli di Saturno molti anni fa. Ad ogni modo, si attendono spiegazioni ufficiali dalla NASA. Si prega di contribuire a rendere pubblico questo materiale e siamo disponibili a vostri commenti e analisi sul materiale fotografico che potete trovare all'indirizzo NASA:

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da Richard dom 24 gen 2010, 19:18 stampa friendly

COSA SUCCEDE DOPO LA MORTE - parte I - Oltre il corpo fisico


di officinaalkemica.altervista.org

Poichè è dando che si riceve,
perdonando che si è perdonati,
morendo che si rinasce a vita eterna.
(dalla Preghiera Semplice di San Francesco d'Assisi)
la selva oscura, canto I, incisione di Gustave Dorè


Premetto che il contenuto di questo capitolo è puramente nozionistico, le informazioni qui riportate possono infatti venir lette, in forme più o meno differenti, in numerosi testi di esoterismo. Data la natura stessa dell'argomento, tali nozioni circa il percorso umano dopo la morte fisica possono venir trasmesse solo in maniera molto imperfetta; la loro importanza è tuttavia eccezionale, poiché una concezione di quanto l'uomo è destinato a compiere una volta abbandonato il corpo fisico, che sia chiara e purgata di pregiudizi moderni, serve a inserire il momento del suo passaggio nell'aldilà in un più giusto contesto e a privarlo della tragicità di cui è attualmente intriso. L'esistenza di chi è costretto a vivere paventando la morte è in fondo un'esistenza meschina, l'ombra di ciò che potrebbe essere l'esistenza di chi si sente - si percepisce interiormente - un essere immortale.

Non saranno certo alcune elementari nozioni a permettere il verificarsi di questo sentire nel lettore; per arrivare a ciò è infatti necessario un accurato lavoro su di sé, ma tale lavoro ha inizio proprio da qui, cioè dalla rimozione del velo di ignoranza riguardo tutto ciò che non ricade immediatamente sotto i sensi. Non si vuole quindi convincere di nulla, ma solo seminare un differente ordine di pensiero nella mente di chi ascolta, trasmettere una vibrazione più elevata, una forma pensiero meno banale di quelle a cui siamo fin troppo avvezzi. Ogni sapere intorno agli argomenti che travalicano le cose ordinarie porta in sé particolari vibrazioni che mettono in moto le vibrazioni corrispondenti nell' anima di chi riceve tale sapere, l' anima infatti tutto già conosce circa il suo mondo e deve solo essere aiutata dall'esterno a ricordare coscientemente ciò che sa già. In chi si presta a ricevere il nuovo con una buone dose di lucido spirito critico, ma in maniera esente da preconcetti, tali vibrazioni compiono un buon lavoro e si creano le basi perché il sapere diventi poi comprensione interiore. Tali sono i primi irrinunciabili passi sulla strada dell'apertura della coscienza.

L'ignoranza circa la morte

Si immagini di essere stati a una festa in maschera e che ci si sia fatto prestare sul posto un travestimento da Martin Lutero da indossare per tutta la durata della festa. Si è impersonato Lutero per diverse ore, ci si è divertiti molto, e si è anche sentito un certo disagio (misto a stupore) quando si è incrociato qualcuno travestito da papa Leone X. Non si crede però possibile che un uomo sano di mente, al termine dei festeggiamenti, decida di non restituire il vestito che gli era stato prestato e di andare via continuando a impersonare Martin Lutero anche al di fuori della festa. L' anima (l'uomo) a un certo punto del suo percorso vitale deve fare la stessa cosa con i suoi tre involucri (corpo fisico, corpo emotivo e corpo mentale): deve uscirne e restituirli ai rispettivi tre corpi della Terra. In altre parole gli atomi che al momento della nascita l' anima aveva addensato intorno a sè per costruirsi i tre corpi, non essendo più tenuti insieme, si disuniscono e tornano a vagare liberamente nei rispettivi ambienti: il corpo fisico, il corpo emotivo e il corpo mentale del pianeta Terra.

In tutti gli scritti esoterici si afferma che non solo la morte esiste, ma ne esistono ben tre: una per ogni corpo che l'uomo deve abbandonare. La prima è quella universalmente accettata dall'uomo ordinario e riguarda il degenerare del corpo fisico fino al punto in cui questo diviene incapace di svolgere le funzioni per cui è stato costruito e viene abbandonato dall' anima. Le limitate idee comuni sostengono che dopo la morte del corpo fisico "tutto è finito", cioè che la coscienza del Sé, l' anima, si perda non si sa bene dove (non potendo qualcosa semplicemente sparire dall'esistenza!) per il solo fatto di aver abbandonato un guscio fisico ormai inservibile.

Se molti uomini sono ignoranti riguardo la vita dopo la morte del corpo fisico, questo non significa che tutti gli uomini soffrano della medesima ignoranza su questo argomento. Il diffuso modo di pensare che dopo la morte del corpo fisico si interrompa la vita stessa di un uomo risiede principalmente nel fatto che quasi tutti i signori scienziati ritengono sia impossibile conoscere alcunché circa gli stati successivi all'uscita dal corpo fisico. Di norma tutto ciò che loro non possono conoscere pensano che nessuno possa conoscerlo! Credono in effetti che il loro stato di coscienza sia l'unico possibile, e da ciò deducono che se loro sono ignoranti su questo argomento tutti lo siano allo stesso modo... e chi pensa di saperne qualcosa è ritenuto un ciarlatano. Il ridicolo della condizione non è quindi nell'essere ignoranti - tutti in qualche modo lo siamo - ma nel giustificare questa ignoranza ritenendo inconoscibile in generale ciò che loro in particolare non sono riusciti a conoscere con i propri strumenti. In realtà oggi come nei tempi antichi sono sempre vissuti individui capaci di interagire con i mondi sottili dei disincarnati e di farlo talvolta mossi da intenzioni non proprio altruistiche (ciò è conosciuto come Magia Nera).

Presso le civiltà più antiche tali conoscenze erano acquisite per visione diretta - grazie alla chiaroveggenza - dai Maestri di Saggezza, e poi diffuse e rese alla portata di tutti attraverso insegnamenti e manifestazioni rituali. Essi avevano il potere di guardare nell'aldilà e di riferire ciò che ritenevano utile. La vera conoscenza può dirsi solo la conoscenza diretta: un percepire interiore per mezzo del Cuore e dei sensi sottili a esso collegati (chiaroveggenza e chiaroudenza).

L'uomo moderno invece si ostina a pensare che tutto quanto non sia stato sperimentato dai suoi strumenti scientifici (conoscenza non diretta) non possa essere preso seriamente. Considera la sua conoscenza la forma più evoluta di conoscenza per il solo fatto che essa è temporalmente successiva a quella degli antichi, e ritiene per questo le civiltà che lo hanno preceduto ingenue, primitive e dedite alla superstizione. Per il fatto di aver inventato il computer l'uomo odierno crede di possedere più conoscenza di un sacerdote precolombiano o di uno sciamano Sioux riguardo gli stati della morte... anzi, il che è ancora più grave, crede che loro si illudessero di conoscere qualcosa che non può essere conosciuto in assoluto!

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da Quantico lun 25 gen 2010, 15:00 stampa friendly

8 hertz: il codice della vita

Il Giornale Onlinedi Riccardo Tristano Tuis

Andrija Puharich, morto nel 1995, era un medico pioniere in ricerche sull'elettrobiologia e sulle capacità extrasensoriali del cervello. Durante la sua brillante carriera scientifica il Dott. Puharich detenne cinquantasei brevetti americani e stranieri per le sue invenzioni nel campo della medicina elettronica, neurofisiologia e biocibernetica. Fu autore di oltre cinquanta pubblicazioni scientifiche e di diversi libri divulgativi. Durante la sua vita fu membro dell'Accademia delle Scienze di New York, dell'Associazione americana per l'Avanzamento della Scienza, dell'Associazione della Medicina Aerospaziale e l'Associazione americana per la Psicologia Umanistica. La sua mente vivace e anticonformista lo portò a riprendere alcune ricerche di Tesla con le onde non hertizane ELF (frequenze estremamente basse) rilevandone il potenziale nocivo per l'uomo e l'ambiente.

Un suo pionieristico lavoro fu il creare una tecnologia, tutt'ora usata, nel far sentire i non udenti attraverso l'elettrostimolazione cranica con segnali elettronici che vanno direttamente al cervello. Tra le molte invenzioni va segnalato il suo brevetto US Patent 4394230, dove descriveva un metodo ed una strumentazione per il frazionamento delle molecole d' acqua. Questo brevetto spiega l'impiego delle frequenze per far risuonare le molecole d' acqua e così liberare i legami tra l' idrogeno e l'ossigeno, creando un ecologico combustibile ad acqua. Oltre che prototipo dello scienziato che si interessa alla free energy, Puharich mostrò una curiosità scomoda ed un'integrità scientifica disposta a giocarsi la carriera piuttosto che genuflettersi alla cieca politica accademica.

Già negli anni '60 il dott. Puharich e il dott. John Taylor scoprirono che gli otto cicli per secondo erano anche la banda di frequenza con cui il cervello attivava capacità extrasensoriali quali visione a distanza, telepatia, telecinesi, ecc., capacità latenti presenti in ognuno di noi. Inizialmente lo scienziato americano effettuò numerosi esperimenti con i funghi Amanita Muscaria raccolti nel giardino del suo laboratorio di Glen Cove nel Maine, scoprendo che l'Amanita Muscaria, il fungo usato in diversi riti pagani e dai cristiani delle origini, aumenta le facoltà percettive solo nei soggetti già psichicamente sensitivi, ma era in grado di far risolvere brillantemente dei test anche a persone di intelligenza media dove le possibilità di soluzione casuale, secondo Puharich, erano praticamente inesistenti. Questi funghi considerati sacri hanno anche la peculiarità di far aumentare considerevolmente i limiti delle capacità fisiche di chi gli ingerisce. In quel periodo certamente non fu l'unico ricercatore a scoprire l'enorme potenzialità di questi ed altri funghi ancor più potenti, e certamente non pericolosi come l'Amanita Muscaria, per procurarsi stati mentali di ordine superiore.

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da Richard lun 25 gen 2010, 13:57 stampa friendly